Liquidazione TFR: come funziona e cosa cambia dal 1° gennaio 2027

La liquidazione del TFR segue regole diverse per lavoratori privati e dipendenti pubblici, sia per le scadenze sia per le modalità di pagamento. Dal 2027, in alcuni casi specifici, è prevista una riduzione dei tempi di erogazione.

9 minuti
Liquidazione TFR: come funziona e cosa cambia dal 1° gennaio 2027

Come avviene la liquidazione del TFR alla fine del rapporto di lavoro

Quando termina un rapporto di lavoro – per dimissioni, licenziamento, pensionamento o scadenza di un contratto a termine – una delle domande più importanti riguarda la liquidazione del TFR: quanto spetta, quando viene pagata e quale somma arriverà effettivamente sul conto corrente?

Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) è una somma che matura durante l’attività lavorativa e viene erogata alla cessazione del contratto. È un diritto che spetta a tutti i lavoratori subordinati, ma le modalità di erogazione e i tempi di pagamento non sono uguali per tutti: cambiano in modo significativo tra settore privato e Pubblica Amministrazione.

Segue un regime autonomo, invece, il TFR devoluto alla previdenza complementare, le cui modalità e tempistiche di erogazione dipendono dal regolamento del singolo fondo.

A rendere il tema ancora più attuale sono le novità in arrivo: dal 1° gennaio 2027, infatti, si riducono i tempi di attesa per il pagamento del TFR a una parte dei dipendenti pubblici.

Sul fronte fiscale, sono emersi dubbi su un possibile aumento del prelievo fiscale, in relazione alle modifiche normative previste con l’entrata in vigore del nuovo Testo Unico delle imposte sui redditi.

Come si determina l’importo: calcolo del TFR e liquidazione spettante

Il calcolo del TFR è disciplinato dall’art. 2120 del Codice Civile.

Per ogni anno di lavoro, la quota accantonata corrisponde alla retribuzione utile divisa per 13,5.

In questa base di calcolo rientrano le somme corrisposte in modo non occasionale in dipendenza del rapporto, comprese le prestazioni in natura, fatte salve le diverse previsioni del contratto collettivo.

Nel conteggio dei mesi di lavoro maturati nell’anno, i periodi pari o superiori a 15 giorni si considerano come un mese intero, mentre le frazioni inferiori a 15 giorni si trascurano.

Le quote maturate negli anni precedenti sono inoltre rivalutate annualmente con un tasso composto da una componente fissa dell’1,5% e da una componente pari al 75% dell’aumento dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo.

Dall’importo lordo al netto: la disciplina della tassazione della liquidazione del TFR

Il TFR maturato è un importo lordo. La somma netta che arriva sul conto corrente dipende da regole fiscali specifiche, applicate in parte durante gli anni di lavoro e in parte alla fine del rapporto.

La parte già tassata anno per anno

Una componente del TFR viene tassata prima della liquidazione finale. Si tratta della rivalutazione annua del capitale accantonato, su cui il datore di lavoro versa ogni anno un’imposta sostitutiva (pari al 17%).

La tassazione del capitale alla fine del rapporto

La parte restante del TFR viene invece assoggettata a tassazione separata. Questo meccanismo evita che il Trattamento di Fine Rapporto si sommi agli altri redditi percepiti dal lavoratore nell’anno del pagamento, impedendo così che la cifra sia assoggettata alle aliquote IRPEF ordinarie più elevate.

Per calcolare l’imposta sul capitale finale si applica un’aliquota media, determinata in base ai redditi percepiti durante gli anni di lavoro. Il prelievo avviene in due fasi:

  1. in fase di liquidazione: il datore di lavoro trattiene un’imposta provvisoria;
  2. negli anni successivi: l’Agenzia delle Entrate ricalcola l’aliquota definitiva e invia al lavoratore l’eventuale conguaglio (a debito o a credito).

A tutela del lavoratore, e con lo scopo di evitare aggravi fiscali, è prevista una clausola di salvaguardia: un meccanismo che obbliga a confrontare l’imposta calcolata applicando aliquote e scaglioni di reddito vigenti, con quelli in vigore alla fine del 2006 (anno di entrata in vigore di questa tutela fiscale). Se il regime precedente risulta più conveniente per il lavoratore, si applica quello, evitando così un prelievo fiscale eccessivo.

Tassazione del TFR: le regole per il 2027

Dal 1° gennaio 2027 diventerà operativo il nuovo Testo unico delle imposte sui redditi, un intervento di riordino che ha riguardato anche la disciplina del TFR.

L’ipotesi di una presunta abrogazione della clausola di salvaguardia, e di un conseguente aumento delle imposte sulla liquidazione del Trattamento di Fine Rapporto, si è rivelata infondata.

Il quadro definitivo ha fugato questi timori: la clausola di salvaguardia è stata solamente ricollocata all’interno del nuovo Testo unico (all’art. 21, comma 11, del D.Lgs. 117/2026). I lavoratori continuano quindi a beneficiare della possibilità di ottenere il trattamento più favorevole.

Pagamento del TFR: tempistiche e differenze tra settore privato e pubblico

I tempi di erogazione del Trattamento di Fine Rapporto variano in modo significativo in base alla natura del datore di lavoro: settore privato e comparto pubblico seguono regole diverse.

Settore privato e liquidazione del TFR: tempi e regole contrattuali

Nel settore privato non esiste un termine unico di legge per il versamento delle somme. Le tempistiche sono stabilite dai singoli Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL), che individuano generalmente due modalità di erogazione:

  • pagamento contestuale: l’accredito avviene unitamente all’ultima busta paga;
  • pagamento differito: il versamento è previsto entro un termine specifico dalla cessazione del rapporto, solitamente compreso tra i 30 e i 60 giorni o entro il mese successivo.

Decorso il termine stabilito dal contratto collettivo, sulla somma spettante iniziano a maturare automaticamente gli interessi e la rivalutazione per ritardato pagamento.

Dipendenti pubblici e TFR: liquidazione, tempi e rateizzazione

Per i dipendenti pubblici valgono termini specifici, che dipendono dalla causa di cessazione del rapporto. Il pagamento è previsto:

  • entro 105 giorni in caso di inabilità o decesso;
  • dopo 12 mesi per il raggiungimento dei limiti di età o di servizio e per la scadenza di un contratto a tempo determinato;
  • dopo 24 mesi negli altri casi, comprese le dimissioni volontarie e il licenziamento. I termini decorrono secondo le regole applicabili alla singola fattispecie.

Anche l’importo lordo incide sulle modalità di erogazione del TFR o del TFS pubblico:

  • fino a 50.000 euro il pagamento avviene in un’unica soluzione;
  • per importi superiori a 50.000 euro e inferiori a 100.000 euro, la prestazione viene pagata in due rate, con una prima rata di 50.000 euro e una seconda pari al residuo;
  • per importi pari o superiori a 100.000 euro, sono previste tre rate: la prima e la seconda sono di 50.000 euro ciascuna, mentre la terza corrisponde alla somma residua.

Le rate successive alla prima sono corrisposte a distanza di 12 e 24 mesi dalla decorrenza del diritto al primo pagamento.

Liquidazione del TFR dei dipendenti pubblici: le novità per il 2027

Per i dipendenti pubblici, dal 1° gennaio 2027 il termine di pagamento del TFR e del TFS si riduce da 12 a 9 mesi in caso di cessazione dell’attività lavorativa per raggiungimento dei limiti di età o di servizio, oppure per collocamento a riposo d’ufficio.

La modifica interessa chi matura i requisiti pensionistici a partire dal 2027, anticipando di tre mesi l’accesso alla prestazione rispetto al termine precedente.

La riduzione non riguarda chi accede alla pensione anticipata, per il quale restano applicabili i termini previsti dalla disciplina vigente. Le scadenze relative alle altre cause di cessazione rimangono quelle stabilite per ciascuna fattispecie.

La tabella seguente mette a confronto i termini previsti fino al 2026 e quelli applicabili dal 2027.

Causa di cessazioneRegole fino al 31 dicembre 2026Regole dal 1° gennaio 2027
Raggiungimento dei limiti di età o di servizio e collocamento a riposo d’ufficio12 mesi9 mesi
Pensionamento anticipatoIn generale, 12 mesi nei casi previsti dalla normativaNessuna riduzione generalizzata: restano applicabili i termini previsti per la specifica modalità di cessazione
Scadenza di un contratto a tempo determinato12 mesi12 mesi
Dimissioni volontarie24 mesi24 mesi
Licenziamento o altre cessazioni non comprese nelle ipotesi precedenti24 mesi24 mesi
Inabilità o decessoEntro 105 giorniEntro 105 giorni

Liquidazione del TFR: soggetti erogatori e adempimenti per il dipendente

Il pagamento del Trattamento di Fine Rapporto spetta a soggetti differenti a seconda che il rapporto di lavoro si svolga nel settore privato o in quello pubblico, o che siano state attuate forme di previdenza complementare.

Nello specifico:

  • settore privato: il datore di lavoro è il soggetto direttamente responsabile dell’erogazione delle somme accantonate, salvo il caso in cui il lavoratore abbia scelto in precedenza di destinare il TFR a una forma di previdenza complementare. In quest’ultima ipotesi, la prestazione viene liquidata direttamente dal fondo pensione;
  • settore pubblico: per i dipendenti pubblici, l’erogazione della prestazione è gestita dall’INPS, che subentra nel calcolo e nel pagamento delle somme dovute dall’amministrazione di appartenenza.

Per ottenere il TFR il dipendente non deve compiere alcun adempimento specifico, sia nel settore privato sia in quello pubblico. L’unica eccezione riguarda la previdenza complementare: in questo caso è necessario presentare al fondo pensione una apposita domanda secondo le procedure previste dal piano pensionistico.

Liquidazione del TFR: checklist pratica per il lavoratore

Per capire quando aspettarsi il pagamento e a chi rivolgersi in caso di problemi, è utile verificare alcuni aspetti in base alla propria situazione lavorativa.

Cosa verificareIndicazioni utili
Tempi di pagamentoNel settore privato dipendono dal CCNL applicabile; nel pubblico variano in base alla causa di cessazione e alle scadenze previste dalla legge.
Soggetto che pagaIl datore di lavoro, se il TFR è rimasto in azienda; l’INPS per il TFR o il TFS dei dipendenti pubblici; il fondo pensione per le prestazioni di sua competenza.
Adempimenti necessariPer il TFR ordinario non è generalmente richiesta una domanda specifica. Per le prestazioni del fondo pensione occorre invece presentare la richiesta prevista per il caso concreto.
Importo nettoDipende dal TFR maturato, dalle rivalutazioni e dalla tassazione applicabile.
Pagamento in ritardoÈ opportuno verificare la scadenza applicabile e contattare il soggetto tenuto al pagamento per chiarire la situazione.


CHIEDI UNA CONSULENZA NAMIRIAL


La gestione del TFR e degli adempimenti connessi al rapporto di lavoro richiede processi sempre più efficienti, flessibili e digitalizzati, in grado di semplificare le attività e ottimizzare la gestione amministrativa.

Per supportare i dipartimenti HR in questa transizione, le soluzioni Namirial per le Risorse Umane permettono di dematerializzare e ottimizzare l’intero ciclo di vita documentale, garantendo la massima conformità normativa e riducendo i tempi di archiviazione.

Dall’onboarding digitale alla firma elettronica di contratti e documenti, fino alla gestione delle comunicazioni certificate e alla conservazione digitale a lungo termine, gli strumenti Namirial aiutano a semplificare i flussi di lavoro e a migliorare la produttività dei team HR.

Per scoprire le soluzioni più adatte alle esigenze della tua azienda e approfondirne i vantaggi, compila il form che segue e chiedi una consulenza gratuita e senza impegno con gli esperti Namirial, che ti guideranno nell’individuazione delle opportunità più in linea con le necessità del tuo team HR.

TAG