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Cassetto previdenziale del contribuente e PEC: novità attestati di malattia

Il cassetto previdenziale del contribuente si evolve con lo Smart Task INPS che consente l’invio automatico degli attestati di malattia via PEC
Cassetto previdenziale del contribuente e PEC: novità attestati di malattia
Tempo di lettura: 3 minuti

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Novità cassetto previdenziale del contribuente: arriva lo Smart Task per gli attestati di malattia

Il cassetto previdenziale del contribuente si arricchisce di una nuova funzionalità operativa che semplifica in modo significativo la gestione delle assenze per malattia dei lavoratori dipendenti.

Con il Messaggio n. 792 del 6 marzo 2026, l’INPS ha introdotto un nuovo Smart Task denominato “Richiesta degli attestati di malattia”, uno strumento che consente ai datori di lavoro o ai loro intermediari abilitati di ricevere via PEC gli attestati di malattia dei dipendenti per una determinata competenza mensile.

La novità si inserisce nel più ampio percorso di digitalizzazione dei servizi previdenziali, avviato negli ultimi anni anche nell’ambito delle iniziative legate al PNRR, con l’obiettivo di rendere più rapide, tracciabili e sicure le comunicazioni tra imprese e amministrazione.

Il risultato concreto è la possibilità di eliminare gli accessi ripetuti al portale e di non dover più attendere che sia il lavoratore a trasmettere il documento.

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Richiesta attestati malattia: chi può accedere al servizio e con quali credenziali

Il nuovo servizio di richiesta degli attestati di malattia è riservato ai datori di lavoro del settore privato.

Il datore di lavoro accede al cassetto con le proprie credenziali digitali – SPID e CIE oppure CNS – oppure può delegare l’operazione a un intermediario abilitato ai servizi telematici dell’INPS, come un consulente del lavoro, un commercialista o un’associazione di categoria.

La procedura operativa è strutturata in pochi passaggi chiari: dalla sezione Comunicazioni del cassetto si seleziona Crea Smart Task, si sceglie come oggetto Richiesta degli attestati di malattia e si compila la maschera dinamica generata automaticamente dal sistema, inserendo il periodo di competenza (mese e anno), l’indirizzo PEC destinatario e le posizioni contributive di interesse. Una volta inviata la richiesta, l’elaborazione avviene in modo completamente automatizzato da parte dell’Istituto.

Quale documento si riceve: la differenza che conta nella pratica

Quando un lavoratore comunica un’assenza per malattia, il medico trasmette all’INPS un certificato che genera due documenti, che hanno finalità e destinatari differenti.

Il certificato di malattia: include la diagnosi ed è accessibile esclusivamente dal lavoratore e dal medico curante, nel rispetto della normativa sulla tutela dei dati sanitari.

L’attestato di malattia: non riporta la diagnosi ed è destinato al datore di lavoro, come stabilito dalle circolari INPS n. 119/2010 e n. 117/2011, aggiornate dal Messaggio 792/2026. Il nuovo Smart Task opera su quest’ultimo documento.

C’è poi un ulteriore elemento da tenere presente sul piano operativo: ad ogni certificato trasmesso dal medico corrisponde un codice identificativo univoco, il PUC (Numero Unico del Certificato). Questo codice deve essere esposto dalle aziende nel flusso UNIEMENS a partire dalle competenze di marzo 2026, e il nuovo servizio ne facilita il reperimento, creando un collegamento diretto tra la gestione dei documenti sanitari e la gestione contributiva.

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Cassetto previdenziale contribuente: cosa cambia rispetto alla gestione tradizionale

Fino ad ora, la consultazione degli attestati di malattia imponeva al datore di lavoro — o al suo intermediario — di accedere periodicamente al portale INPS per verificare manualmente i documenti nelle sezioni dedicate, oppure di attendere che fosse il lavoratore stesso a trasmetterli.

Ciò aumentava il rischio di ritardi e rendeva più difficile garantire una gestione organizzata e tracciabile della documentazione sanitaria.

Con il nuovo Smart Task è il datore di lavoro ad attivarsi, inviando una richiesta strutturata attraverso il cassetto e ricevendo gli attestati disponibili nei sistemi INPS direttamente alla propria PEC.

Il canale PEC assicura certezza giuridica alla comunicazione e agevola l’archiviazione documentale, aspetti particolarmente rilevanti quando si trattano dati sensibili come le informazioni relative alla salute dei dipendenti.

Evoluzione futura: verso l’invio automatico per dodici mesi

Allo stato attuale, per ogni mese di competenza è necessario avviare una procedura distinta. Si tratta di un passaggio che comporta un intervento ricorrente da parte del datore di lavoro o del suo intermediario.

L’INPS ha però già anticipato che è in programma un potenziamento della funzionalità: una volta disponibile, sarà possibile impostare la ricezione automatica degli attestati per i dodici mesi consecutivi successivi alla richiesta, eliminando la necessità di rinnovare l’operazione ogni mese.

Questa evoluzione renderà il servizio ancora più integrato nei flussi di lavoro delle aziende e degli studi professionali, trasformando una procedura periodica in un processo stabile e continuo.

I tempi di rilascio di questa funzionalità non sono ancora stati comunicati dall’Istituto.


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