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Bonus 2026: guida alle agevolazioni, tra proroghe e novità

L’assetto dei Bonus 2026 conferma le principali agevolazioni esistenti, introducendo aggiornamenti nelle soglie ISEE per i sussidi diretti e mantenendo il doppio binario delle aliquote per le detrazioni edilizie.
Bonus 2026: incentivi e agevolazioni tra proroghe e novità
Tempo di lettura: 8 minuti

Indice dei contenuti

Assetto e novità: la mappa dei bonus 2026

Il quadro dei Bonus 2026 si consolida nel segno della continuità, confermando l’assetto delle agevolazioni già disponibili nel 2025.

Per quanto riguarda l’edilizia, restano in vigore le aliquote differenziate per il recupero del patrimonio immobiliare, mantenendo il 50% per le abitazioni principali e il 36% per le seconde case.

Parallelamente, il comparto dei sostegni alla famiglia vede la conferma di misure cardine come l’Assegno Unico e l’Assegno di inclusione.

Un’attenta valutazione delle diverse casistiche resta l’elemento chiave per orientarsi tra le conferme e le piccole novità che caratterizzano l’anno in corso.

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Famiglia e natalità: i sostegni per i genitori

Il pacchetto bonus 2026 mette al centro una serie di interventi di contrasto alla denatalità. Si tratta di risorse stanziate per alleggerire il carico economico sopportato dalle famiglie per l’accesso a servizi essenziali per la crescita dei figli.

Assegno Unico Universale: parametri e beneficiari

L’assegno univo universale è destinato alle famiglie con figli a carico, fino al raggiungimento del ventunesimo anno di età, oppure senza limiti di età per i figli con disabilità.

La platea dei beneficiari del bonus 2026 include diverse categorie professionali, tra cui lavoratori dipendenti, autonomi, pensionati, disoccupati e inoccupati.

L’importo dell’Assegno Unico varia in base alla situazione economica del nucleo familiare e viene rimodulato annualmente in base all’andamento del costo della vita.

Per il 2026, la soglia ISEE per ottenere il beneficio massimo è stata innalzata a 17.468,51 euro: entro questo limite, le famiglie ricevono una quota base di 203,80 euro per ogni figlio minorenne. Al crescere dell’indicatore reddituale, il contributo decresce progressivamente fino a stabilizzarsi sulla quota minima di 58,30 euro, riconosciuta ai nuclei con ISEE superiore a 46.582,71 euro o a chi sceglie di non presentare la DSU.

Sono previste le seguenti maggiorazioni:

  • sostegno per i figli piccoli: l’importo è incrementato del 50% della quota base per tutti i bambini nel loro primo anno di vita. La medesima maggiorazione del 50% si applica anche per i figli tra uno e tre anni, a condizione che il nucleo comprenda almeno tre figli e rispetti la soglia ISEE di 46.582,71 euro;
  • genitori lavoratori: la maggiorazione spetta se entrambi i genitori lavorano e hanno un ISEE entro i 46.582,71 euro. L’importo massimo è di 34,90 euro per ogni figlio (con ISEE minimo) e decresce progressivamente fino ad annullarsi quando si raggiunge la soglia massima ISEE;
  • nuclei numerosi (4 o più figli): la quota aggiuntiva forfettaria è di 152,40 euro al mese per l’intero nucleo;
  • madri giovani (under 21): spetta un importo fisso di 23,40 euro per ogni figlio, indipendentemente dal numero di figli e dal valore dell’ISEE;
  • disabilità: per i figli di età inferiore a 21 anni, il sostegno è potenziato con importi aggiuntivi fissi graduati in base al grado di gravità accertato: 122,30 euro per non autosufficienza, 110,60 euro per la disabilità grave e 99,10 euro per la disabilità media.

La trasmissione della domanda si effettua digitalmente tramite il portale INPS con SPID o CIE, oppure con l’ausilio di un CAF.

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Contributo per la natalità: l’incentivo per i nuovi arrivi

A partire dal 1° gennaio 2025, è previsto un versamento unico pari a 1.000 euro per ogni nuovo nato. Tale somma viene erogata anche in caso di adozioni o affidamenti pre-adottivi avvenuti dalla medesima data.

L’accesso a questo bonus 2026 è strettamente legato alla situazione economica del nucleo familiare. Nello specifico, per beneficiare dell’agevolazione è necessario che il valore dell’ISEE risulti inferiore a 40.000 euro.

Bonus asilo nido 2026: rimborsi e assistenza domiciliare

Il contributo è finalizzato al pagamento delle rette per nidi pubblici e privati o al supporto presso la propria abitazione per bambini con gravi patologie.

Per quanto riguarda la frequenza degli asili, l’agevolazione viene ripartita in 11 rate mensili e non può superare il costo della retta stessa.

Inoltre, il bonus 2026 non risulta cumulabile con le detrazioni fiscali previste per le medesime spese scolastiche.

I massimali annui variano in base all’ISEE e alla data di nascita. Per i bambini nati dal 1° gennaio 2024 i valori sono:

  • fascia entro 40.000 euro: rimborso fino a 3.600 euro;
  • fascia oltre 40.000 euro o ISEE assente: quota di 1.500 euro.

A differenza del contributo per il nido, la prestazione per il supporto domiciliare viene corrisposta in una soluzione unica.

Le istanze devono essere inoltrate telematicamente all’INPS entro la scadenza del 31 dicembre di ogni anno solare, allegando i documenti giustificativi della spesa. Questa misura rimane compatibile con l’Assegno Unico Universale.

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Istruzione universitaria: diritto allo studio e agevolazioni

Il sostegno alla formazione universitaria si traduce in benefici concreti che spaziano dalla riduzione delle tasse ai servizi abitativi.

1. Esoneri contributivi e No Tax Area

Il piano nazionale prevede la gratuità totale dei contributi universitari per gli iscritti con ISEE fino a 22.000 euro. Per i redditi compresi tra 22.001 e 30.000 euro, è prevista una riduzione progressiva delle tasse in base alla fascia di appartenenza.

Molti atenei estendono autonomamente la soglia di esenzione totale fino a 27.000 euro.

2. Servizio mensa e borse di studio

L’accesso alle mense universitarie avviene a tariffe agevolate definite su base regionale:

  • fascia bassa: gli studenti con ISEE ridotto possono usufruire di pasti gratuiti o a costo simbolico (solitamente tra 2 e 4 euro);
  • fascia alta o ISEE assente: il servizio viene erogato a tariffa intera (6-7 euro).

I contributi economici delle borse di studio variano in base alla condizione abitativa dello studente (fuori sede, pendolare o in sede), con importi che oscillano tra i 2.800 e i 7.000 euro. L’erogazione è vincolata sia alle condizioni economiche del nucleo familiare che al raggiungimento da parte dello studente di determinati obiettivi di merito (CFU).

3. Affitti

Oltre ai servizi diretti, sono previste detrazioni fiscali per i canoni di locazione degli studenti fuori sede.

Tali misure mirano ad alleggerire il carico economico complessivo delle famiglie lungo tutta la carriera universitaria.

Cultura e musica: incentivi per i giovani e il merito scolastico

Il supporto destinato alla formazione artistica e alla fruizione dei beni culturali si concretizza in un voucher da 500 euro, erogato attraverso due differenti modalità. Le somme del bonus 2026 sono cumulabili, permettendo ai soggetti in possesso di tutti i requisiti di raggiungere un beneficio totale di 1.000 euro.

Nello specifico, le opzioni disponibili sono:

  • carta della cultura giovani: dedicata a chi compie 18 anni nel corso del 2026. Per l’ottenimento è necessaria una certificazione ISEE entro i 35.000 euro;
  • carta del merito: assegnata a chi consegue il diploma di maturità con il massimo dei voti (100/100), indipendentemente dalla situazione reddituale.

Le carte possono essere impiegate per l’acquisto di strumenti musicali, sia nuovi che usati, e per la frequenza di corsi di musica, danza o teatro. Sono inoltre ammessi acquisti di libri, audiolibri, biglietti per concerti, proiezioni cinematografiche, musei ed eventi culturali. Il credito copre anche gli abbonamenti a piattaforme di streaming dedicate alla musica e alla cultura.

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Casa: i bonus edilizia 2026

Il piano di agevolazioni previsto dal bonus 2026 per l’ambiente domestico punta a favorire la messa in sicurezza e il risparmio energetico degli edifici. Queste misure offrono un supporto concreto a chi decide di rinnovare i propri spazi, garantendo detrazioni fiscali significative sia per i piccoli interventi che per le grandi ristrutturazioni.

Bonus ristrutturazione 2026

Chi effettua interventi di recupero edilizio può contare su una detrazione fiscale del 50% per l’abitazione principale e del 36% per le seconde case o le unità concesse in locazione.

La detrazione è da ripartire in dieci quote annuali costanti.

Il tetto massimo di spesa per ogni singola unità immobiliare è confermato a 96.000 euro.

A partire dal 2027 sono previste delle percentuali ridotte, rispettivamente al 36% per l’abitazione principale e al 30% per le altre unità immobiliari.

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Efficienza energetica e sicurezza: ecobonus e sismabonus

Per quanto riguarda il risparmio energetico e il consolidamento antisismico, il bonus 2026 conferma le medesime aliquote e la ripartizione decennale già indicate per il bonus ristrutturazioni edilizie. Il Sismabonus prevede anche lo stesso tetto di spesa di 96.000 euro, mentre per l’Ecobonus sono previsti massimali variabili, definiti in base alla tipologia di intervento.

Arredo e apparecchiature: bonus mobili e bonus elettrodomestici 2026

Il sistema di incentivi per l’arredo si divide in due misure distinte, entrambe vincolate a interventi di recupero edilizio avviati prima dell’acquisto dei beni. Allo stato attuale, queste agevolazioni non sono confermate per il 2027.

Il bonus mobili 2026 consiste in una detrazione fiscale del 50% su un tetto massimo di spesa di 5.000 euro. Il beneficio viene ripartito nella dichiarazione dei redditi in 10 quote annuali di pari importo. Per quanto riguarda gli elettrodomestici, l’ottenimento dell’incentivo è vincolato a requisiti minimi di efficienza energetica: classe A per i forni, classe E per lavatrici e lavastoviglie, classe F per i frigoriferi.

Bonus ascensore 2026 e Superbonus: le deroghe territoriali

Il superamento delle barriere architettoniche tramite l’installazione di impianti di sollevamento non è più ottenibile tramite il bonus ascensori che è stato attivo fino al 31 dicembre 2025, ma dal 2026 rientra tra gli interventi realizzabili usufruendo del bonus ristrutturazioni, di cui si applicano aliquote e massimali di spesa.

Per quanto riguarda il consolidamento statico, il bonus 2026 prevede un’unica eccezione rilevante: il Superbonus al 110% rimane attivo solo per gli immobili danneggiati dai terremoti del 2016 e 2017 in Centro Italia. Per tutte le altre zone sismiche, si applicano i massimali e le percentuali previsti per le ristrutturazioni.

Contrasto alla povertà: le misure di inclusione e sostegno

Gli strumenti previsti nel 2026 per supportare i nuclei meno abbienti sono diversi.

Sostegno alla spesa: la carta “Dedicata a Te” 2026

Conosciuta in precedenza come Carta Acquisti, si tratta di una prepagata destinata all’acquisto di beni essenziali per i nuclei in condizioni di necessità.

Il beneficio è riservato alle famiglie con un ISEE entro i 15.000 euro, composte da almeno tre persone (con la presenza di almeno un minore o un disabile).

L’importo caricato sulla carta dallo Stato è di 500 euro e può essere speso per l’acquisto di generi alimentari di prima necessità, carburante o abbonamenti ai mezzi pubblici, oltre alcuni beni durevoli, come elettrodomestici ad alta efficienza energetica.

Per ottenere il contributo non bisogna presentare domanda, ma è sufficiente disporre di un ISEE aggiornato entro marzo 2026. Attingendo a queste informazioni, i Comuni stilano l’elenco degli aventi diritto. Successivamente, Poste Italiane invia la comunicazione ai beneficiari, che potranno ritirare la carta presso l’ufficio postale.

La misura non è compatibile con altri sostegni al reddito come l’ADI o la NASPI.

Assegno di inclusione (ADI): il supporto per i nuclei fragili

L’Assegno di inclusione si rivolge ai nuclei familiari che comprendono persone con disabilità, minorenni, over 60 o soggetti in condizione di svantaggio certificata dai servizi sociali.

Per accedere a questa misura, che ha sostituito il Reddito di Cittadinanza, è necessario un ISEE entro i 10.140 euro, un patrimonio immobiliare (esclusa la prima casa) non superiore a 30.000 euro e un patrimonio mobiliare entro i 6.000 euro, con incrementi di 2.000 euro per ogni componente oltre il primo, entro un massimo di 10.000 euro.

Il beneficio economico parte da una base di 500 euro mensili per i nuclei monocomponenti, a cui si aggiungono le seguenti maggiorazioni:

  • 210 euro per ogni ulteriore adulto;
  • 85 euro per ogni minore;
  • 280 euro nel caso in cui venga pagato un affitto.

La domanda va presentata sul sito dell’INPS direttamente o tramite un CAF. Inoltre è necessario sottoscrivere il Patto di Attivazione Digitale presso i servizi sociali e partecipare attivamente a progetti di inclusione sociale e lavorativa.

Dal 2026 la procedura è diventata più flessibile: dopo i primi 18 mesi, il sostegno può essere rinnovato per altri 12 mesi, senza il mese di sospensione obbligatoria previsto in precedenza (sebbene il primo mese del rinnovo sia pagato al 50%).

Bonus bollette: lo sconto automatico su luce, gas e acqua

Il Bonus Bollette 2026, noto anche come bonus sociale, garantisce uno sconto diretto sui costi di luce, gas e acqua per i nuclei in condizioni di disagio economico o fisico. L’agevolazione spetta alle famiglie con ISEE fino a 9.796 euro, soglia che si eleva a 20.000 euro per i nuclei con almeno quattro figli a carico.

Il bonus viene riconosciuto in maniera automatica una volta presentata la DSU per l’ottenimento dell’ISEE.

Le misure del bonus sono le seguenti:

  • luce: da 167,90 a 240,90 euro l’anno, a seconda dei componenti il nucleo familiare;
  • gas: il bonus varia nel corso dell’anno e tiene conto dei componenti la famiglia, della zona climatica e dell’uso del gas;
  • acqua50 litri al giorno a persona gratuiti.

Hanno diritto al bonus elettrico anche i soggetti che usano apparecchiature elettromedicali salvavita, indipendentemente dal valore dell’ISEE.

Ulteriori agevolazioni e contributi locali basati sull’ISEE

Oltre alle misure nazionali, il possesso di un ISEE aggiornato consente di accedere a una serie di tutele gestite da Regioni, Comuni e operatori di servizi.

Tra queste figurano i bonus per i libri scolastici, destinati agli studenti delle scuole secondarie, le borse di studio locali e le tariffe agevolate per la frequenza degli asili nido comunali.

In ambito domestico, molti enti prevedono esenzioni o riduzioni per le tasse comunali, come la TARI e l’IMU.

A queste si aggiunge il social bonus per la telefonia, che garantisce sconti sul canone mensile di internet e telefono fisso per i nuclei a basso reddito.

Poiché i requisiti e le modalità di domanda variano in base alla residenza o al fornitore del servizio, è necessario consultare i regolamenti specifici del proprio Comune o del proprio operatore telefonico.

Salute e benessere: agevolazioni per la cura della persona

Il sistema di welfare dedica una particolare attenzione alla tutela della salute fisica e mentale, riconoscendo contributi diretti e agevolazioni fiscali per facilitare l’accesso a cure specialistiche.

Sostegno psicologico: il Bonus Psicologo 2026

Il bonus psicologo può essere richiesto per sostenere le spese di psicoterapia da soggetti con un ISEE entro i 50.000 euro.

Il contributo copre fino a 50 euro per ogni seduta e l’importo totale spettante varia in base alla fascia economica: chi ha un ISEE inferiore a 15.000 euro può ricevere fino a 1.500 euro, cifra che scende a 1.000 euro per la fascia tra 15.001 e 30.000 euro, e a 500 euro nei restanti casi.

La domanda va presentata online sul portale dell’INPS e, una volta ottenuto il codice univoco, questo deve essere comunicato al professionista.

Considerata la disponibilità limitata dei fondi, è fondamentale monitorare l’apertura dei bandi, che solitamente avviene nei primi mesi dell’anno, e usare il contributo entro 270 giorni dalla sua assegnazione per evitarne la decadenza.

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