Nuove misure del MEF per ridurre i costi dei pagamenti POS
I pagamenti POS rappresentano una componente sempre più rilevante nella gestione quotidiana di imprese, professionisti e attività commerciali.
Proprio per favorire una maggiore diffusione dei sistemi digitali e contenere l’incidenza delle commissioni, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha promosso un nuovo accordo dedicato agli operatori economici.
L’intesa, firmata il 15 giugno 2026 presso la sede del Dicastero, punta a rendere più sostenibili i costi legati ai pagamenti tramite POS e ad aumentare il livello di trasparenza delle offerte presenti sul mercato.
L’iniziativa nasce nell’ambito del Tavolo permanente sulle transazioni elettroniche istituito presso il Dipartimento del Tesoro e si inserisce nel percorso avviato dal Governo già nel 2023 per incentivare la diffusione dei sistemi di pagamento digitali.
Protocollo POS per imprese e professionisti
Il Nuovo Protocollo è stato sottoscritto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e dalle principali organizzazioni rappresentative degli esercenti, dei prestatori di servizi di pagamento e degli operatori del settore, tra cui Confcommercio, Fipe, ABI, APSP, Assofin, CNA, Confartigianato e Confesercenti.
Inoltre l’accordo resta aperto all’adesione di ulteriori associazioni di categoria e anche di singoli operatori che intendano aderire all’iniziativa.
Il coinvolgimento di realtà appartenenti a segmenti differenti del mercato costituisce uno degli elementi centrali dell’iniziativa.
L’accordo punta infatti a individuare soluzioni condivise che favoriscano la diffusione dei pagamenti elettronici senza alterare le normali dinamiche concorrenziali tra gli intermediari.
Tra le finalità principali rientra il sostegno alle attività con ricavi più contenuti, che spesso risentono maggiormente del peso delle commissioni sulle operazioni di importo ridotto. In quest’ottica, l’iniziativa mira a favorire condizioni economiche più vantaggiose per chi accetta il pagamento tramite POS.
POS: pagamenti elettronici e riduzione delle commissioni
L’accordo introduce specifiche misure in base ai ricavi o compensi dichiarati nell’anno d’imposta precedente:
- imprese e professionisti con ricavi o compensi fino a 400.000 euro: sono previste promozioni dedicate per ridurre l’impatto economico delle transazioni effettuate con carta fino a 30 euro. In particolare, le condizioni offerte dovrebbero risultare particolarmente vantaggiose per le operazioni di importo più contenuto, soprattutto fino a 10 euro;
- attività con ricavi o compensi superiori a 400.000 euro e fino ad almeno 750.000 euro: il Protocollo invita gli operatori ad adottare offerte commerciali specifiche dedicate a questa fascia di esercenti. Inoltre la soglia di 750.000 euro è derogabile con un importo più elevato.
Per molte attività commerciali, i POS per pagamenti di importo ridotto rappresentano una componente importante dell’operatività quotidiana. L’accordo interviene proprio su questo fronte.
Le offerte promozionali dovranno restare disponibili e pubblicizzate per almeno dodici mesi.
Tale periodo consentirà agli esercenti di valutare con maggiore attenzione le opportunità offerte dal mercato e di verificare l’effettiva convenienza delle condizioni applicate alle transazioni di importo ridotto.
Il Protocollo avrà una durata di ventiquattro mesi. Al termine di tale periodo sarà possibile valutare i risultati ottenuti e l’effettiva efficacia delle misure adottate.
Più trasparenza nella scelta delle offerte
Uno degli aspetti più rilevanti dell’accordo riguarda la comparabilità delle condizioni economiche applicate dagli operatori.
Per molti esercenti, infatti, confrontare le diverse proposte presenti sul mercato può risultare complesso a causa della varietà delle voci di costo.
Per questo motivo il Protocollo prevede l’adozione di schede informative standardizzate, predisposte secondo un modello unico al fine di rendere più chiari e comparabili i costi applicati a imprese e professionisti per l’accettazione dei micro-pagamenti con carta.
Pertanto, ogni operatore dovrà presentare le proprie offerte attraverso formati omogenei e facilmente confrontabili. Le informazioni verranno inoltre pubblicate online sul sito del CNEL.
In questo modo, imprese e professionisti potranno valutare con maggiore immediatezza le caratteristiche delle diverse proposte commerciali e individuare le soluzioni più adatte alle proprie esigenze operative.
L’impostazione adottata dal Protocollo è stata inoltre valutata positivamente dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. L’Antitrust ha infatti rilevato come le misure previste non comportino alcuna uniformazione delle tariffe né limitazioni alla libertà commerciale degli operatori, garantendo così il rispetto delle normali dinamiche concorrenziali del mercato.
POS: i pagamenti e le novità per gli esercenti
È importante chiarire che il Protocollo non introduce limiti obbligatori ai costi applicati dagli intermediari, né stabilisce l’azzeramento delle commissioni sui micropagamenti.
Inoltre, l’intesa ha carattere volontario e lascia ai singoli operatori piena autonomia nella definizione delle proprie condizioni economiche.
Le novità riguardano invece la possibilità di accedere a offerte commerciali più favorevoli e di confrontare in modo più semplice le condizioni proposte dai diversi prestatori di servizi di pagamento.
Per gli esercenti che effettuano quotidianamente numerose transazioni di piccolo importo, anche riduzioni limitate delle commissioni possono tradursi in un contenimento dei costi complessivi sostenuti nel corso dell’anno. L’impatto potrà risultare particolarmente significativo per attività come negozi di prossimità, bar, tabaccherie, edicole e altre realtà caratterizzate da un elevato numero di micropagamenti.
La disponibilità di schede informative uniformi consentirà inoltre di valutare con maggiore chiarezza non soltanto le commissioni applicate alle singole operazioni, ma anche eventuali canoni, costi di attivazione e servizi accessori inclusi nelle offerte. Si tratta di un elemento che può facilitare la scelta della soluzione più adatta alle caratteristiche dell’attività e contribuire a una gestione più efficiente degli incassi elettronici.







