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L’NFC nei sistemi di pagamento

Come funziona la Near Field Communication nell’e-payment, differenze col bluetooth e come potremo usarlo in futuro

3 minuti
NFC nei sistemi di pagamento, donna al ristorante paga avvicinando la carta al pos

L’NFC nei sistemi di pagamento

In questo articolo vediamo l’uso della tecnologia NFC nei sistemi di pagamento. Vedremo anche quali sono le differenze tra NFC e bluetooth e qual è il futuro dell’NFC. In due precedenti articoli, invece, abbiamo spiegato cos’è e come funziona la tecnologia NFC e cosa sono i tag NFC.

Il principale ambito di uso della tecnologia NFC è sicuramente quello dei pagamenti elettronici contactless, da effettuarsi anche direttamente tramite smartphone. Questo perché la tecnologia NFC è molto facile da integrare sia nei dispositivi di incasso, che nelle carte di pagamento e negli smartphone.

L’uso dei dispositivi NFC per i pagamenti è stato agevolato anche da specifiche app lanciate dai colossi tech, come Google Pay, Apple Pay e Samsung Pay.

Una volta installata l’app sul proprio cellulare, vi creiamo un nostro profilo in cui inseriamo i nostri dati e associamo al nostro profilo i mezzi di pagamento prescelti (carte di credito o debito, PayPal.

Grazie a questa operazione, diventa così possibile effettuare pagamenti contactless sfruttando la tecnologia NFC. Ciò avviene semplicemente avvicinando il nostro smartphone a un Pos, un distributore automatico od ogni altro dispositivo di incasso NFC.

I vantaggi di questo modo di pagare sono intuitivi: grazie alla tecnologia NFC possiamo effettuare pagamenti senza avere la necessità di portare con noi e mostrare in giro le nostre carte di pagamento.

NFC, vantaggi e differenze rispetto al bluetooth

Il trasferimento dei dati tramite NFC ricorda molto da vicino quello che avviene grazie alla tecnologia bluetooth. Tuttavia, le differenze tra i due sistemi ci sono e non sono piccole, a partire dal tempo richiesto per attivare le due tecnologie. Mentre con l’NFC basta avvicinare i due dispositivi per avere un trasferimento dati immediato, per il bluetooth i tempi sono più lunghi ed è indispensabile procedere manualmente all’accoppiamento dei due dispositivi che vogliono comunicare.

Inoltre, cambia anche il raggio d’azione delle due tecnologie. Mentre l’NFC agisce in un ambito ristretto fino a 10 centimetri, il bluetooth agisce su un raggio maggiore che può arrivare anche a dieci metri. Se a prima vista questo potrebbe sembrare un vantaggio, per i pagamenti contactless è molto più sicuro dover avvicinare il dispositivo a una distanza piccola. Ciò, infatti, assicura che il pagamento eseguito sia effettivamente voluto ed esclude eventuali pagamenti involontari.

Il futuro della tecnologia NFC: alcuni esempi

Una delle ultime applicazioni della tecnologia NFC riguarda la possibilità di ricaricare in modalità wireless le stilo attive usate per interagire con i vari device e che sono certificate dall’USI, l’Universal Stylus Initiative. La novità è stata annunciata nei mesi scorsi dall’NFC Forum, l’organizzazione che riunisce oltre cento produttori interessati a sviluppare e diffondere l’uso di questa tecnologia. USI ha integrato la ricarica wireless NFC nella specifica USI 2.0. Grazie a questa novità, le stilo attive certificate USI possono essere ricaricate in modalità wireless con uno smartphone compatibile o un altro dispositivo di ricarica NFC.

Tra le novità annunciate dall’NFC Forum c’è anche l’uso della tecnologia NFC nel settore automotive. In questo caso, la tecnologia NFC consente l’apertura della portiera e anche l’accensione dell’auto. Ciò avviene semplicemente accostando lo smartphone o uno smartwatch a un tag NFC posizionato nella maniglia della portiera o in un punto del cruscotto. Oltre che per il singolo utente, queste soluzioni hanno enormi vantaggi nei settori del noleggio auto, del car sharing e del fleet management. Per queste ultime la tecnologia NFC e l’introduzione delle chiavi digitali riducono enormemente i costi e semplificano la gestione delle chiavi fisiche.

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