Il nuovo scenario della fatturazione elettronica
Il 2026 si prospetta come un anno di profonde trasformazioni per la fatturazione elettronica a livello internazionale. Molti Stati hanno già definito i piani per far partire i nuovi sistemi digitali, scegliendo tempi e modalità differenti per accompagnare le imprese verso questo cambiamento.
I motivi di questa scelta sono chiari. Si vuole rendere il lavoro più efficiente e veloce. Al contempo, i governi puntano a contrastare l’evasione dell’IVA e recuperare gettito fiscale, ispirandosi ai risultati ottenuti in Italia dall’Agenzia delle Entrate grazie alla fatturazione elettronica, un modello che ha fatto scuola in Europa.
Le aziende che lavorano con l’estero devono farsi trovare pronte. Rispettare le nuove regole è fondamentale per continuare a operare correttamente.
I Paesi coinvolti e le scadenze della fatturazione elettronica
Molti governi stanno estendendo i propri obblighi digitali partendo dalla già consolidata fatturazione elettronica verso la PA, definendo calendari specifici per l’integrazione del settore privato.
Ecco i paesi che introdurranno novità rilevanti:
- Belgio: l’obbligo di fatturazione elettronica è già in vigore per il settore B2G, mentre dal 1° gennaio 2026 scatta anche per i soggetti B2B residenti. La regola vale anche per gli operatori esteri con una stabile organizzazione. Lo scambio di documenti avverrà tramite il formato Peppol BIS 3.0;
- Germania: il calendario di adozione prevede diverse tappe. Nel 2026 si concluderà la fase transitoria, in cui sarà ancora permesso inviare documenti cartacei o PDF se il cliente è d’accordo. Dal 1° gennaio 2027 l’invio telematico in formato EN 16931 diventerà tassativo per chi supera gli 800mila euro di fatturato annuo. Infine, dal 2028 ogni transazione tra aziende dovrà essere gestita esclusivamente in modalità digitale, senza più eccezioni legate al volume d’affari;
- Croazia: il nuovo sistema è partito a gennaio 2026 per le imprese residenti. Il progetto prende il nome di Fiskalizacija 2.0 e punta a modernizzare l’intero circuito delle transazioni commerciali nazionali;
- Francia: la partenza dell’obbligo di fatturazione elettronica è prevista per settembre 2026. Da quel momento, ogni ditta dovrà poter ricevere documenti digitali. L’obbligo di invio riguarderà subito le grandi e medie imprese. Le piccole aziende e le microimprese avranno invece tempo fino a settembre 2027;
- Polonia: il sistema centrale si chiama KSeF e dovrebbe partire a febbraio 2026. Questa piattaforma governativa gestirà ogni invio e ricezione. Resta possibile un rinvio al 2027 solo per i contribuenti più piccoli;
- Emirati Arabi Uniti: il nuovo sistema nazionale debutterà a luglio 2026. Devono ancora essere definite le categorie di contribuenti che dovranno aderire per prime;
- Lettonia: l’invio digitale è già realtà per le forniture verso la Pubblica Amministrazione. Dal 1° gennaio 2028, tale vincolo si estenderà anche ai rapporti tra privati. Il sistema adotterà lo standard tecnico europeo EN 16931;
- Spagna: l’entrata in vigore della fatturazione elettronica è fissata tra il 2027 e il 2028. Per quanto riguarda gli standard tecnici, il sistema si baserà sul formato europeo EN 16931.
Questa panoramica dimostra come la gestione digitale dei tributi stia diventando un requisito fondamentale ovunque. Monitorare le date di scadenza è il primo passo per una corretta pianificazione fiscale.
Ripercussioni per il sistema produttivo nazionale
La diffusione dei nuovi obblighi spinge le imprese del nostro Paese a una verifica attenta delle proprie attività all’estero.
I soggetti più coinvolti sono quelli che possiedono una stabile organizzazione o una filiale nei Paesi che interessati dai cambiamenti normativi in tema di fatturazione elettronica. In questi casi le aziende italiane devono risultare in regola con le norme dei Paesi esteri in cui operano e risulta inoltre indispensabile che i sistemi informatici esteri riescano a comunicare correttamente con quelli centrali in Italia.
Allo stesso modo, l’impatto è determinante per chi emette fatture verso l’estero pur senza avere sedi locali. Le nuove regole europee non risparmieranno neppure chi opera con la fatturazione elettronica per i forfettari, rendendo necessari strumenti pronti a gestire l’export.
La corretta generazione dei documenti digitali secondo le regole del destinatario diventa infatti un requisito indispensabile per la validità fiscale della vendita. Senza una perfetta sincronia tra i tracciati informatici nazionali e quelli esteri, la fattura potrebbe essere respinta dai sistemi di interscambio locali, rendendo l’operazione irregolare.
Strategie operative per affrontare la transizione
Il passaggio ai nuovi standard rappresenta una sfida tecnica rilevante per il settore dell’export. L’epoca dei semplici documenti in formato PDF sta tramontando definitivamente. Al suo posto emerge la necessità di gestire flussi di dati strutturati e tracciati digitali complessi.
Per restare competitive, le organizzazioni devono aggiornare i propri software gestionali o adottare una specifica applicazione per fatturazione elettronica che sia in grado di tradurre automaticamente le informazioni verso gli standard richiesti dalle diverse autorità fiscali.
Sul piano pratico, è indispensabile curare alcuni aspetti critici della compliance locale:
- applicare correttamente le firme digitali riconosciute nei singoli Stati;
- gestire i calcoli di conversione valutaria al momento dell’invio del documento;
- garantire una conservazione digitale a norma per tutelarsi durante i controlli sull’IVA.
L’adozione di questi protocolli permette di integrare i processi interni con i requisiti internazionali, eliminando il rischio di errori formali e scarti documentali.
Le soluzioni Namirial per la fatturazione elettronica
I cambiamenti previsti per il 2026 e l’adeguamento agli standard internazionali impongono soluzioni tecnologiche flessibili ed efficienti. In questo contesto, Namirial offre una piattaforma completa per la gestione delle fatture elettroniche, l’invio, la ricezione e la gestione dei flussi relativi a incassi e pagamenti.
La fatturazione elettronica di Namirial è progettata per automatizzare l’emissione, la trasmissione, la ricezione e la conservazione delle fatture digitali, riducendo i carichi manuali e i rischi di non conformità normativa.
Integrata con Namirial Archive, la piattaforma garantisce tracciabilità, integrità e validità legale nel lungo periodo dei documenti digitali, in linea con gli standard e i framework AgID ed eIDAS, e consente alle aziende di conformarsi con i differenti requisiti di fatturazione attivi nei vari Paesi.
Namirial supporta la gestione completa dei processi B2G, B2B e B2C, offrendo strumenti funzionali come l’invio di email di cortesia con fatture in PDF e l’accesso agli allegati, oltre alla possibilità di gestire ordini e DDT emessi per nome e per conto di terzi.
La piattaforma è inoltre sviluppata per agevolare l’operatività quotidiana delle imprese che operano in più Paesi, permettendo la conformità alle normative locali sulla fatturazione elettronica attraverso un unico fornitore, semplificando così l’adeguamento ai diversi standard internazionali.
CHIEDI UNA CONSULENZA NAMIRIAL
Le novità in ambito di fatturazione elettronica impongono alle aziende un obbligo di adeguare rapidamente i propri sistemi per poter continuare a operare nei mercati esteri innteressati dalle novità normative. Prepararsi per tempo significa trasformare tale obbligo in un vantaggio operativo e competitivo.
Per gestire correttamente i cambiamenti necessari e risultare conformi in ogni mercato, la scelta migliore è affidarsi a un partner tecnologico di esperienza, come Namirial. Compila il form che segue e chiedi una consulenza gratuita e senza impegno con gli esperti Namirial, che ti aiuteranno a individuare le soluzioni più adatte alla tua realtà aziendale, per gestire la fatturazione elettronica nei mercati esteri in modo semplice e conforme.







